<<Dissi che attribuirmi idee fasciste era un assurdo, non in quanto erano fasciste, ma solo in quanto, rappresentavano, nel fascismo, la riapparizione di principi della grande tradizione politica di destra in genere. Io potevo aver difeso e potevo continuare a difendere certe concezioni in fatto di dottrina dello Stato. Si era liberi di fare il processoa tali concezioni. Ma in tal caso si dovevavno far sedere sullo stesso banco degli accusati : Platone un Metternich, un Bismark, il Dabte del De Monarchia e via dicendo>>
(Julius Evola, autodifesa nel processo ai Fasci di Azione Rivoluzionaria del 1951, dal quale venne assolto con formula piena; suo Difensore, l'immenso Carnelutti).
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